| Impianti fotovoltaici La tecnologia
fotovoltaica consente di trasformare direttamente la
radiazione solare in energia elettrica. Se il
sistema non fa parte di una rete impiantistica più
complessa (sistemi integrati) le tipologie
d’impianto possono essere di due tipi:
-
Sistema Isolato (Stand – alone)
[Consumo medio o basso consumo] (utilizzo di
batterie d’accumulatori per aumentare l’autonomia);
-
Connessione in rete (Grid – connected)
(inserimento in parallelo con la normale rete
elettrica).
Esempi applicativi del primo caso sono:
-
Pompaggio dell’acqua;
-
Autonomia elettrica delle abitazioni
isolate;
-
Alimentazione di stazioni radio, di
stazioni di rilevamento e trasmissioni dati, di
apparecchi telefonici, ecc;
-
Carica di batterie;
-
Impianti di potabilizzazione
dell’acqua;
-
Segnaletica stradale e boe marittime.
Esempi applicativi del secondo caso sono:
Lo Studio offre consulenza, studi di fattibilità
e progettazioni esecutive di impianti Fotovoltaici
Stand – alone o Grid – connected per ogni tipo
d’applicazione civile o industriale.
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Impianti solari termici
Il Sole riversa sulle terre emerse una energia
radiante pari a circa 19 mila miliardi di Tep che
l’uomo ha imparato ad utilizzare, tecnologicamente
parlando, solo da pochi anni. Alcuni sistemi, come
quello fotovoltaico, sono più complessi e servono a
produrre energia elettrica, altri più semplici, sono
i pannelli solari termici. Banalmente questi
pannelli fanno, in maniera più efficiente e
tecnologicamente avanzata, quello che il sole fa
quando, in un giardino, riscalda fino a 50° - 60°
l’acqua rimasta all’interno di un tubo per
l’innaffiamento. Perché, allora, non sostituire gli
scaldabagni, elettrici o a gas, con qualcosa di
simile? Perché non utilizzare questo calore anche
per compiere lavoro meccanico o per riscaldare la
casa in integrazione con un sistema tradizionale?
Tutto questo è possibile e lo Studio offre una
consulenza sui possibili impieghi del solare termico
e una progettazione con soluzioni impiantistiche
adeguate alla maggior parte dei problemi d’impiego
pratico.
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Impianti eolici
L'energia dal vento
rappresenta una delle fonti rinnovabili più mature e
competitive fra quelle disponibili; la varietà di
macchine presenti sul mercato è molto elevata
adeguandosi a differenti necessità. Gli impianti
possono essere classificati in base alla taglia:
-
piccoli impianti
con potenza inferiore a 50 kW per domanda energetica
periferica ed isolata;
-
impianti di media
taglia con potenza fra 50 e 500 kW per applicazioni
decentrate o in gruppi di qualche decina di kW
collegati alla rete elettrica (wind farms);
-
grandi impianti
con taglia superiore a 500 kW per l'allacciamento in
rete.
Gli impianti di
piccola o media taglia permettono la fornitura di
energia elettrica in loco, eliminando così le
perdite di trasporto e di distribuzione; inoltre il
surplus generato può essere ceduto al gestore della
rete (o utilizzato per produrre Idrogeno da
immagazzinare e riutilizzare come vettore energetico
). In questo settore lo Studio offre consulenze per
ogni aspetto legato allo sfruttamento dell’energia
eolica:
-
Studio
preliminare, mediante programmi di simulazione
numerica, del regime anemologico annuale per il sito
in oggetto. Tale studio consentirà di stimare, con
approssimazione dipendente dalle condizioni al
contorno, la densità di potenza disponibile e quindi
la produzione energetica ottenibile in funzione
della potenza della turbina eolica utilizzata;
-
Campagna anemometrica, avente la durata di almeno un anno,
che consentirà campionamenti ogni dieci minuti delle
principali grandezze anemologiche (velocità,
direzione, deviazioni standard) ad almeno quindici
metri d’altezza dal suolo;
-
Analisi
statistica dei dati anemologici;
-
Progettazione esecutiva del campo eolico e dei
collegamenti elettrici alla rete di vettorializzazione;
-
Valutazione d’impatto ambientale.
Impianti idroelettrici
Lo Studio offre consulenza, studi di fattibilità
e progettazioni esecutive di impianti idroelettrici
che consentono lo sfruttamento dei corsi d’acqua,
anche di modeste dimensioni, per la produzione di
energia elettrica da 0.3 a 3000 kW.
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Biomasse
Biomassa è un termine che riunisce una gran
quantità di materiali, di natura estremamente
eterogenea. In generale, si può dire che è biomassa
tutto ciò che ha matrice organica, con esclusione
delle plastiche di origine petrolchimica e dei
materiali fossili.
Le più importanti tipologie di biomassa sono i
prodotti forestali, gli scarti dell’industria di
trasformazione del legno (trucioli, segatura, etc.),
gli scarti delle aziende zootecniche, le alghe e le
colture acquatiche e i rifiuti solidi urbani.
La soluzione ottimale per sfruttare queste
risorse, oltre all'uso per riscaldamento individuale
in caldaie a pellet o a tronchetti, è attualmente il
teleriscaldamento a biomasse di piccole dimensioni (
10 MW), che fornisce calore ad un'insieme di
abitazioni e/o attività, posto nelle vicinanze del
luogo di produzione della biomassa utilizzata
(bosco, terreni di coltura, segherie, …).
Nel caso di provenienza locale della biomassa, la
dimensione dell'impianto deve essere progettata con
estrema cura per permetterne la rigenerazione delle
fonti. Taglie superiori ai 10-15 MW costringono ad
aumentare eccessivamente l'area di fornitura facendo
crescere i costi economici e ambientali del
trasporto da un lato, e non permettendo la
valorizzazione della filiera del legno locale
dall'altro.
In questo settore lo Studio offre consulenza,
studi di fattibilità e progettazioni esecutive sia
per impianti individuali di piccole dimensioni
(anche in integrazione con altre fonti energetiche
rinnovabili) che per impianti di riscaldamento e/o
cogenerativi di taglia superiore per edifici
pubblici o privati.
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Idrogeno
Il ricorso all’Idrogeno come combustibile del
futuro sembra una delle strade più promettenti per
contenere l’emissione di inquinanti in atmosfera.
L’Idrogeno, però, non è presente in natura come
molecola singola (non ci sono giacimenti
d’Idrogeno), occorre “produrlo” senza utilizzare i
combustibili fossili (in particolare il metano).
Sono in fase di sperimentazione numerose tecnologie
innovative come, per esempio, l’impiego di batteri o
alghe, ma non è prevedibile se e quando questi
sistemi saranno tecnologicamente ed economicamente
disponibili sul mercato. L’unica alternativa
sostenibile e attualmente valida è l’elettrolisi:
processo che permette di scindere la molecola
dell’acqua in Idrogeno e Ossigeno mediante un
dispositivo (cella elettrolitica) alimentato da
corrente continua. Tale alternativa risulta
pienamente sostenibile solo nell’ipotesi che
l’energia elettrica necessaria al processo derivi da
fonti rinnovabili (Eolico, Fotovoltaico,
Idroelettrico, Biomassa). Quindi, finché queste
fonti non raggiungeranno la piena competitività
economica con le fonti tradizionali, non si avrà
certo una diffusione massiccia dell’Idrogeno. Senza
contare che il suo uso come vettore energetico, a
causa delle peculiarità delle sue caratteristiche
chimico – fisiche, pone delle questioni non
secondarie riguardanti il suo accumulo, il suo
trasporto e la sicurezza delle persone che operino
nelle vicinanze di apparecchiature che funzionano
con tale combustibile. Ciononostante l’intenzione
dichiarata da tutti i paesi industrializzati è
quella di muoversi verso la cosiddetta “economia
dell’Idrogeno”, una società basata, in una visione a
lungo termine, sull’Idrogeno e sull’elettricità come
vettori puliti di energia.
L’Idrogeno può essere utilizzato come un
combustibile tradizionale (benzina, GPL, Metano,
ecc.) o impiegato per alimentare le celle a
combustibile (Fuel Cells).
Le celle a combustibile sono dei dispositivi di
conversione dell’energia che trasformano l’energia
chimica dell’Idrogeno direttamente in energia
elettrica, senza passare attraverso un processo di
combustione: sono essenzialmente delle pile che
alimentate da Idrogeno e aria producono, con un
rendimento molto alto, energia elettrica + calore e
riversano nell’ambiente come scarto solo l’acqua che
si produce dalla ricombinazione dell’Idrogeno con
l’Ossigeno presente nell’aria.
In questo settore lo Studio è impegnato in
diverse collaborazioni, con Enti pubblici e centri
di ricerca privati, che hanno l’obiettivo di rendere
tale tecnologia proponibile, a livello commerciale,
in un prossimo futuro.
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Edifici passivi
L’edificio è visto come un tutto unico nel quale
i singoli elementi murature esterne e interne,
copertura e solai, finestre collaborano al
raggiungimento del comfort termico e del benessere
degli abitanti, sfruttando la fonte di energia
gratuita per eccellenza: il sole. Per ottenere
questi risultati non sono necessarie impegnative
opere di impiantistica o chissà cos’altro, basta
semplicemente costruire l’edificio con materiali
adatti, ben disporlo rispetto ai punti cardinali e
studiare con attenzione la distribuzione degli spazi
interni.
Il riscaldamento e il raffrescamento con i
sistemi solari passivi si può ottenere mediante:
-
I sistemi a guadagno diretto.
-
I sistemi a guadagno indiretto: La
parete ad accumulo; La parete solare a termocircolazione.
-
I sistemi a guadagno semidiretto: le
serre.
-
I sistemi a guadagno isolato:
Collettori d’aria; Collettori ad acqua; Il sistema
solare o sistema Barra – Costantini;
-
I sistemi naturali di raffrescamento.
Interventi sugli edifici finalizzati al
risparmio energetico
Analisi delle dispersioni energetiche dalle
strutture perimetrali disperdenti opache e vetrate
propedeutiche alla proposta di interventi volti ad
aumentare il grado di isolamento termico
dell’abitazione (coibentazione).
Analisi degli impianti energetici esistenti e
interventi di recupero e ottimizzazione energetica.
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